Prezzi stabili (con ancora qualche lieve ribasso), domanda e offerta “a macchia di leopardo”. Si presenta così la mappa del mercato residenziale romano a fine maggio, dove i tempi di vendita sono scesi ad una media di 7,2 mesi e i margini di sconto in trattativa tolgono in media il 15,8% al prezzo a cui sono pubblicizzati gli immobili.
Entrambi gli indicatori (tempistica e sconto) stanno consolidando il loro trend “in contrazione”, mostrando uno stato di salute del mercato in leggero miglioramento rispetto agli ultimi anni.

«Se nel secondo semestre del 2018 si è registrato un volume di compravendite in aumento rispetto al semestre precedente, sostenuto da una stabilità della domanda, dell’offerta e dei prezzi – avverte Claudio Sugamosto, consigliere delegato di Tree Real Estate Centro Italia – nei prossimi 6 mesi ci aspettiamo invece una generale stabilità su tutti i fronti. La tipologia più richiesta è il trilocale da 70-80 mq per una spesa attorno ai 300 mila euro. Per chi ha un budget medio-alto le zone più attraenti sono Prati, Parioli, Vigna Clara e Balduina; per chi, invece, ha un budget di più basso le più gettonate sono Tiburtina, Prenestina e Casilina».

La tenuta che la “piazza” romana sta mostrando sul fronte dei volumi di vendita – comunque più bassa che altrove, con Roma fanalino di coda tra le grandi città (+3%) nella rilevazione annuale dell’Omi – è legata all’accesso al credito. «Una spesa media – spiega Stefano Filastò, agente Re/Max – di 250-270 mila euro consente, in alcune delle zone semi-periferiche della città, di acquistare un trilocale in medie condizioni e quindi patrimonializzare la capacità di debito a lungo termine, avvantaggiandosi dei tassi di interesse che consentono di sviluppare una rata mensile più sostenibile che in passato».

In base ai dati raccolti a Facile.it, l’importo di mutuo richiesto negli ultimi sei mesi è in media di 170.065 euro, a fronte di un importo medio erogato di 156.172 euro e di un valore medio dell’immobile da finanziare a quota 258.784 euro.

Situazione dinamica anche per quanto riguarda le locazioni, dove il taglio più richiesto è il bilocale (con superfici dai 50 ai 60 mq). «Il mercato degli affitti nelle zone centrali – riprende a parlare Stefano Filastò – è “drogato” dalle tendenze di affitti brevi, sia rivolti al turismo che ai lavoratori temporaneamente fuori sede: due fenomeni che stanno escludendo una certa quota di popolazione residente, che non desidera o non può acquistare, spingendola verso la locazione tradizionale in aree della città meno centrali, in cui vi è maggiore disponibilità».

https://www.ilsole24ore.com/art/casa/2019-05-24/a-roma-prati-e-parioli-guidano-contrazione-tempi-vendita-e-sconti–170353.shtml?uuid=ACAzpRI